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La Basilicata, è una regione dell'Italia Meridionale sita tra il mar Tirreno, mar Ionio, la Puglia e la Calabria. Le città principali sono Potenza ,Matera, Melfi, Pisticci e Policoro.
Il territorio è prevalentemente montuoso, con limitate zone pianeggianti site nella parte meridionale della regione, verso la costa ionica.
In passato è stata teatro sanguinoso delle guerre puniche. È qui che si trova il parco archeologico di Grumentum, antica città romana della Lucania fondata nel III secolo a.C. Un luogo carico di suggestioni, che ancora oggi è possibile “leggere” attraverso quel che resta della colonia: il teatro di epoca augustea, il foro, le terme, due templi di epoca imperiale e una domus impreziosita da pavimenti a mosaico.
Fuori le mura della città, che per due volte ha fatto da scenario degli scontri tra romani e cartaginesi durante la Seconda Guerra Punica sono stati ritrovati un acquedotto, tombe e una basilica paleocristiana.

Nota a tutti la città di Matera che da anni si presta come set naturale per film internazionali grazie ai registi Alberto Lattuada che vi ha girato “La Lupa”;Pier Paolo Pasolini con “Il vangelo secondo Matteo”, Roberto Rossellini con“Anno Uno”; i fratelli Taviani con “Allonsanfan” e “Il sole anche di Notte”; Giuseppe Tornatore con “L’uomo delle stelle” e Mel Gibson con “The Passion”.
Nel centro antico della città lucana, chi avrà voglia di provare un’esperienza unica nel suogenere, potrà decidere di alloggiare in uno dei tanti rifugi scavati nella pietra centinaia di anni fa, ed entrati a far parte, nel 1993, del Patrimonio Mondiale UNESCO. Case e alberghi esclusivi, impreziositi da camere e corridoi scolpiti nel tufo.

La cucina lucana, valorizza le "materie prime" delle sue terre e delle sue montagne. Spazio, dunque, a “cazmarr” (involtini in rete d’interiora di capretto o agnello) e “cutturiddi” (agnello in casseruolastufato), ma anche a “lucanica” (salsiccia preparata con carni magre di suino, da mangiare fresca,sott’olio o stagionata), “soppressate” (salsicce essiccate di carne di maiale tagliata a punta di coltello) e “pezzenta” (ricavate da ritagli di maiale).
Podio da dividere con caciocavallo podalico e pecorino, sia di Filiano che di Moliterno.
Altra specialità del posto sono i peperoni cruschi (croccanti) essiccati, usati per condire la pasta o per accompagnare il baccalà. Tra i primi, spiccano i “minuich” (pasta fatta a mano da arrotolare attorno a un bastoncino di saggina) proposti con salsa, cime di rapa e pecorino, ma anche tanti piatti semplici ma gustosi, come quelli a base di rafano, radice molto usata soprattutto in Val d’Angri.
Il tutto, innaffiato magari da un buon bicchiere di vino locale, da scegliere tra l’Aglianico del Vulture, presente in zona sin dall’ottavo secolo a.C. , e qualche gemma delle Terre dell’Alta Val d’Angri.
A fare da collante, invece, penserà il pane tipico di Matera (di sola semola), caratteristico per le grandi dimensioni (spesso il suo peso supera i cinque chili) e per la capacità di mantenersi morbido per giorni.